Visualizzazione post con etichetta Mobile Ticketing. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mobile Ticketing. Mostra tutti i post

12 novembre 2013

Accordo tra Visa e Telecom Italia per pagamenti con smartphone

Telecom Italia e Visa Europe hanno annunciato di aver firmato un accordo per dare impulso al sistema dei pagamenti utilizzando gli smartphone.
L’intesa ha l’obiettivo di rendere disponibili agli oltre 30 milioni di clienti TIM, i servizi di mobile payment più innovativi (e ridurre così progressivamente l’utilizzo dei contanti).
In particolare, la nuova offerta di mobile payment, consentirà ai clienti di utilizzare il proprio smartphone per effettuare transazioni contactless presso terminali POS abilitati in tutta Europa. TIM provvederà anche a installare terminali contactless nei propri punti vendita dislocati in Italia. 
Per effettuare il pagamento delle piccole spese quotidiane (acquisto di biglietti di bus e metropolitana, il caffè al bar oppure giornali, libri e riviste), sarà sufficiente avvicinare il proprio smartphone al terminale POS abilitato. Le spese superiori a 25 euro saranno effettuate, sempre in modalità contactless, digitando un PIN direttamente sul telefonino.
Attraverso l’accordo TIM e Visa, inoltre, lanceranno servizi a supporto sia di pagamenti P2P (person to person), sia di pagamenti eCommerce con il proprio telefonino.
La carta Visa brandizzata TIM e realizzata in partnership con Intesa Sanpaolo, sarà disponibile dal 2014 ai clienti TIM su smartphone dotati di tecnologia NFC (Near Field Communications).

19 novembre 2012

eTicketing, l’app Go Bemoov anche per Android

Go Bemoov, l’app creata da Movincom per il settore del trasporto pubblico, dopo essere sbarcata a settembre su Apple Store, è ora disponibile gratuitamente anche su Google Play per i possessori di smartphone che utilizzano la piattaforma Android. 
L'App, lanciata lo scorso giugno, consente di acquistare tramite cellulare i biglietti di trasporto pubblico in diverse città italiane.
Con un'unica registrazione al servizio, è possibile acquistare i biglietti in molte delle città già aderenti al circuito Bemoov: Vicenza, Padova, Genova, Forlì, Cesenatico, Cesena e Firenze. 
L'App si presenta dunque come un interessante esempio di progetto per semplificare in modo strutturale, l'accesso ai servizi di trasporto pubblico e diventare così una "biglietteria tascabile"
Il servizio è piuttosto semplice e, al termine dell'operazione, si riceve un biglietto SMS contenente un codice di controllo che potrà esibire in caso di verifica.


23 luglio 2012

Qual'è il reale valore del tuo smartphone?

Una nuova infografica prodotta da McAfee ha condensato il valore dei costi connessi alla sostituzione di uno smartphone perso o rubato. Tra i dati più significativi, spicca come il 50% degli utenti di smartphone preferiscono perdere il portafoglio piuttosto che lo smartphone.
I nostri telefoni stanno diventando sempre più le nostre carte di credito, gli abbonamenti dei mezzi pubblici, e molto altro ancora.
Non solo. Il tempo necessario per sostituire uno smartphone e il relativo contenuto, si aggirerebbe intorno alle 18 ore e richiederebbe oltre 560 euro (tra costo del dispositivo e disagi connessi).
Alla luce di questi rischi, è importante adottare le opportune precauzioni per proteggersi. Ecco alcuni suggerimenti degli esperti per tenere al sicuro le proprie informazioni personali:

  • Proteggere sempre il proprio dispositivo mediante password e impostarlo in modo che il blocco automatico si attivi dopo un determinato periodo di tempo.
  • Prima di scaricare un’applicazione di terze parti, controllare le recensioni degli altri utenti per verificare che sia sicura e leggere l’informativa sulla privacy, per assicurarsi che le proprie informazioni personali non vengano divulgate.
  • Se si utilizzano i siti di e-banking e acquisti online, effettuare sempre la disconnessione. Non selezionare mai la funzione di memorizzazione dei dati di accesso.
  • E’ bene, infine, prendere in considerazione di dotarsi di una soluzione per proteggersi dal malware mobile, non solo per difendersi dai virus per cellulari e navigare in sicurezza, ma anche per salvaguardare la privacy in caso di smarrimento o furto.


17 aprile 2012

Quel forte legame, tra advertising e comunicazione

I segnali sono abbastanza negativi, ma non per tutti. Parliamo di advertising. Ma anche di comunicazione.
Secondo gli ultimi dati Nielsen, mentre la raccolta pubblicitaria sul web continua a crescere in doppia cifra (+10% circa), quella di TV e carta stampata conferma un declino senza soluzione di continuità.
Buone notizie arrivano solo da SKY e La7 che, per motivi diversi, rappresentano eccezioni al grigio panorama dell’ex tubo catodico italiano.
Queste realtà crescono perché si allontanano dalle logiche della TV generalista e rappresentano, un passo avanti verso un “diverso” modo di fare informazione.
In particolare è verosimile sostenere che i risultati positivi raccolti dall’emittente satellitare, siano il frutto di importanti investimenti su qualità dei contenuti e tecnologie.
Senza eccedere in eccessivi elogi (neanche qui è tutto “rose e fiori”)... My Sky prima, i canali in HD poi, gli eventi in 3D e infine Sky Go, uniti agli investimenti su film, serie tv ed eventi sportivi, confermano quanto il pubblico apprezzi i media che sono capaci di rinnovarsi costantemente.
Scenario piuttosto inquietante anche per la carta stampata. Il segno negativo che accompagna i report dell’editoria periodica da diverso tempo, è ormai molto più di un sinistro presagio.
Questo calo gli investimenti pubblicitari, osservato insieme alla forte crescita gli investimenti sul digitale, testimonia come ormai le aziende abbiano deciso di presidiare i media digitali, considerandoli più affidabili per dialogare con i clienti.

Ma allora dove stiamo andando? Un articolo dell’autorevole portale Gigaom suggerisce: “The future of media = many small pieces”. Poche parole ma un ottimo riassunto di quella che è la sensazione di molti addetti ai lavori.
Un approccio “digital first”, associato a una sempre maggiore frammentazione delle informazioni e alla forza trainante sempre più incisiva del canale mobile (di cui parlerò ancora e diffusamente).
Mettere insieme tutti questi pezzi, compone un puzzle davvero complesso, che si basa però su una tendenza semplice e lineare: il collegamento sempre più forte tra advertising e comunicazione. L’advertising tende ad andare dove ci sono processi comunicativi di qualità, interattivi e che generano valore per gli utenti. Molto semplice.

La questione è di stretta attualità anche su twitter e nei pensieri di molti blogger. Proprio in questi giorni ho letto spunti interessanti e creativi, su nuovi approcci da adottare.
Di grande prospettiva, ad esempio, un recente post di Luca Alagna (@ezekiel), dedicato proprio ai "Nuovi modi di fare informazione" che presenta, tra gli altri temi, anche una lucida analisi su come affrontare la crescente Information overload.
Così come affascinante è il progetto editoriale di Futura Pagano (@Futurap), che partendo dal tema dell’Organizzazione e gestione di “eventi 3.0”, inizia un percorso basato su analisi di best (ma anche worst!) practice su cui riflettere, decidendo di completarlo/esporlo a commenti e proposte, puntando con convinzione sul crowdsourcing.
Bravi entrambi. Idee valide... per citarne solo due recenti, che ho letto e apprezzato. Ma sono certo che molti altri, su questo tema, meriterebbero una menzione (segnalatemeli!).

Guardando a un quadro più ampio (e al mercato internazionale)... Oggi, un video sul web vale il doppio di un testo. Progetti e social media basati su immagini e foto, come Pinterest o Instagram, generano traffico, piacciono agli utenti e sono un fortissimo polo di attrazione per gli investimenti. Google, che gestisce il 90% del "search advertising" sul web e possiede YouTube, Blogger, Google+, etc… è oggi uno dei principali veicoli per contenuti presente oggi in rete.

In sintesi, mi sembra evidente ormai che, per quanto autorevole o conosciuto, qualsiasi media non sia in grado di rinnovare la propria comunicazione, ascoltare e dialogare con il pubblico, anticiparne i bisogni e (perché no?!) crearne di nuovi… appare costretto ad assistere ad un costante declino di lettori e del proprio fatturato pubblicitario.

E tu, che
media vuoi essere?

29 marzo 2012

Mobile Ticketing, un passo avanti a Firenze

La domanda di servizi connessi ai pagamenti mobili, è in costante aumento. Secondo uno studio condotto dall’Osservatorio del Politecnico di Milano sulle preferenze dei consumatori nei servizi mobili, il 65% degli intervistati ha espresso interesse per il Mobile Ticketing.
Una versione basilare di remote mobile payment (gestito tramite SMS) è partito proprio in questi giorni a Firenze.
Il nuovo servizio di Mobile Ticketing è stato realizzato dai quattro principali operatori (TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia) in collaborazione con Ericsson e l’ente per il trasporto pubblico urbano ATAF.
Il servizio consente di acquistare il biglietto dell’autobus attraverso il credito telefonico inviando un semplice SMS, senza bisogno di registrazioni o di operazioni aggiuntive.
Con questa iniziativa gli operatori di telecomunicazioni rafforzano il proprio impegno in tema di innovazione e semplificazione nei pagamenti, iniziato lo scorso maggio con il lancio della piattaforma “MobilePay”.

L’acquisto e la validazione del biglietto elettronico avvengono in maniera semplice e immediata: è sufficiente inviare un SMS contenente il testo ATAF al numero 4880105, prima di salire sull’autobus.
Il costo del biglietto è di 1,20€, a cui si aggiunge il costo dell’SMS di richiesta che varia in base all’operatore di appartenenza. Il passeggero riceve dopo pochi istanti un messaggio che contiene gli estremi del biglietto elettronico (orario di emissione e periodo di validità).
La convalida del biglietto è contestuale all’acquisto e non è quindi necessaria alcuna obliterazione.
Per le operazioni di verifica a bordo è sufficiente mostrare al controllore il codice ricevuto via SMS.