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18 giugno 2012

Dall’engagement alla comunicazione... l’immagine è tutto

Il potere delle immagini nei contenuti online: questo l’oggetto di un’interessante infografica realizzata da MDG Advertising.
Se è vero che (come dicono) l’immagine è tutto... probabilmente questo è ancora più vero sul web.
Il marketing visivo/fotografico è un fenomeno che sta assumendo un’importanza sempre maggiore per diversi brand e organizzazioni. 
I dati riportati qui sotto, vogliono proprio fornire un insight, per l’utilizzo e l’ottimizzazione del visual su contenuti, advertising ed eCommerce.

Il punto di partenza – neanche a dirlo – quello “Shift to the visual”, che è espresso perfettamente da tre temi molto attuali: l’Effetto Pinterest, la Timeline di Facebook e, ovviamente, il fenomeno Instagram.

A seguire, focus sull’influenza delle immagini su diverse aree:
- negli articoli,
- nei materiali per la Stampa e le PR,
- nelle ricerche locali degli utenti,
- nell’eCommerce,
- e nel social engagement.

http://www.mdgadvertising.com/blog/wp-content/uploads/2012/05/its-all-about-images-infographic_1000.png

5 giugno 2012

eCommerce: è sempre più Social Mobile Shopping?

Viviamo sempre più in un mondo di Social Mobile Shopper?
Questa la provocazione dell'infografica che trovate più in basso, e che evidenzia come il 55% dei consumatori condivida i propr acquisti sul piattaforme socia come Facebook (55%), Twitter (22%) o Pinterest (14%).
Interessanti i dati relativi a Pinterest e Facebook: il 59% degli utenti ha acquistato qualcosa visto sul sito, il 33% degli utenti Facebook ha acquistato prodotti visti sul proprio news feed o sulla bacheca di amici.
Ma non basta. Il 79% degli utenti di Pinterest è più propenso a fare shopping su prodotti visti sul network delle immagini, piuttosto che su Facebook.
Una ulteriore conferma di appeal ed engagement garantiti da quella comunicazione visiva, di cui abbiamo più volte parlato (anche in questo blog).

E le
app sui device mobili? Che peso hanno nei processi di acquisto online?
Iniziamo ad evidenziare come i 3 principali motivi per cui i consumatori utilizzano le app dei retailer sono: per visualizzare i prodotti (32%), per effettuare acquisti (22%) e in cerca di sconti e offerte (26).
Ma... il 66% degli utenti preferisce ancora acquistare dal sito web del retailer, piuttosto che tramite la app.



24 aprile 2012

Quanto engagement (e marketing) c’è nel Visual Content?

Non sembra rallentare la moda delle infografiche. Si, proprio quel trend che inizia a innervosire alcuni, ma rimane una piacevole “dipendenza” per molti.
Ma sul web, nulla nasce (e sopravvive) per caso. Dietro questo successo, bisogna guardare all’importanza di un concetto ben più ampio: il Visual Content.
Il grande valore aggiunto delle infografiche sta proprio nella capacità di condensare e riportare grandi quantità di informazioni, rendendole contemporaneamente fruibili e piacevoli da scorrere.
Partendo dalle infografiche, ma ampliando il discorso ad altri strumenti e metodi di comunicazione, prendo spunto da un interessante approfondimento, dedicato proprio a l'importanza della Visual Content Creation nel marketing, da cui emergono numeri molto indicativi.
L’engagement prodotto dai post su blog e social networks si attesta al 46%, mentre per i contenuti visuali (foto, immagini e video) arriva al 65%.
Le immagini inoltre, possono essere (scientificamente) più interessanti delle parole. L’83% dell’apprendimento umano è visivo. In media le persone ricordano circa il 20% di quanto leggono (vedi - appunto - l'infografica).

Certamente questa analisi non vuole argomentare contro lettura e scrittura (la cui importanza e centralità nella comunicazione,  non sono affatto messe in dubbio), ma si intende sottolineare come i contenuti visuali, contribuiscano in maniera estremamente positiva alle strategie di marketing.
Non a caso realtà che potremmo definire “visive” come Pinterest, Fancy e 500px, generano grandi volumi di traffico e sempre più acquisti. Ma soprattutto creano engagement, sfruttando anche il valore aggiunto dei contenuti generati dagli utenti.
Superfluo in questo caso ricollegarsi a Instagram e al valore (per molti analisti, addirittura sottostimato...) attribuitogli sul mercato, con l’acquisto da parte di Facebook.

Per tutti questi motivi, crescono gli esempi di aziende che investono tempo e risorse nella Visual Content Creation per fare marketing innovativo, creando un mix spesso gradevole di comunicazione e advertising.
Operiamo oggi su mercati che si basano su cambiamenti costanti. I social media non fanno eccezione, rappresentano anzi un acceleratore.
La differenza, in questo contesto, la fa chi riesce a leggere in tempo (e prevedere) le evoluzioni.

28 marzo 2012

Pinterest sotto attacco, attenzione alle false campagne pubblicitarie

L'ultimo trend in ambito social media consacra Pinterest come la realtà con maggior tasso di crescita in Italia (aumentando le sue registrazioni del 52% nel solo mese di marzo 2012). Il sito americano, che ha raggiunto il boom nel febbraio 2012, conta oggi ben 17,8 milioni di utenti nel nostro paese [dati Comscore].
Più l'utilizzo del social media inventato da Ben Silbermann si diffonde, più i frodatori e i cybercriminali prendono di mira Pinterest, così come accaduto già anche con Facebook e Twitter.
I Security Labs dell’azienda specializzata G Data, hanno comunicato di aver scoperto diverse truffe diffuse sul social network delle immagini, alcune delle quali legate a noti brand internazionali come H&M, Ikea ed Apple. Si tratta di campagne di spam diffuse sulle pinboard degli utenti che vengono invitati a condividere l'esistenza di false gift cards.

“Il trucco è sempre lo stesso” spiega Eddy Willems, Security Evangelist di G Data “ovvero indirizzare a quiz e test online in cui viene chiesto agli utenti di lasciare le proprie informazioni personali (nome, cognome, indirizzo email, etc.) al fine di collezionare profili utente da rivendere al mercato ‘underground”.
In cambio viene promesso un premio che, naturalmente, nessun utente riceverà mai. Per non cadere nel tranello dei truffatori. Per difendersi da queste minacce, ecco alcuni accorgimenti consigliati:

- Usare una soluzione di sicurezza completa che includa un programma antivirus, un firewall, uno scan per gli indirizzi http, protezione in tempo reale e anche un filtro antispam per la posta elettronica.

- Non inserire i propri dati personali su questi tipi di siti, perché potrebbero essere usati anche per altri tipi di frodi e venduti ad altri truffatori;

- Non cliccare su link e non effettuate download se si ricevono messaggi in lingua straniera perché i file o il sito di riferimento potrebbero compromettere il PC. Anche qualora il messaggio provenga da un/a amico/a ma la veste grafica e/o il contenuto siano diversi dal solito, conviene chiedere se l’invio sia stato intenzionale o se, invece, il suo account è stato violato;

- Effettuare sempre il logout dopo aver visitato un social network, soprattutto se il computer utilizzato è usato anche da altre persone o è un computer pubblico (per esempio quello di un Internet café, dell’Università, ecc.);