21 gennaio 2013

5 caratteristiche fondamentali per portare il business al top

Oggi voglio dedicare un post ad un intervento di Jean-Claude Biver. Tanto semplice ed essenziale, quanto brillante. Biver è largamente riconosciuto come una “voce” dell'innovazione.
L'ex CEO di Hublot parla di quello che serve per portare il business al top. Biver ritiene che gli imprenditori di maggior successo siano fortunati... ma solo perchè hanno alcune caratteristiche fondamentali per creare la fortuna.
Ecco quelle 5 caratteristiche...



18 gennaio 2013

La sicurezza sul lavoro passa anche per cellulari e smartphone

Uno smartphone per garantire la sicurezza dei lavoratori e per tutelare i datori di lavoro da multe e denunce immotivate. Questa l’idea alla base di una soluzione (chiamata Olisafe) sviluppata da due note aziende del panorama informatico nazionale.
Tramite cellulare, ogni lavoratore segue una procedura molto semplice, nel momento in cui arriva sul posto di lavoro: se si tratta di un operaio edile, per esempio, deve dimostrare di aver adottato tutti gli equipaggiamenti di sicurezza, prima di iniziare qualsiasi attività avvicinando il telefono cellulare all’etichetta NFC apposta, per esempio, su casco, imbragatura e guanti.
Solo dopo avere effettuata l’intera procedura prevista dal tipo di lavoro e dalle specifiche richieste del datore di lavoro, l’operaio può iniziare la sua attività. 
Con la stessa procedura, il personale può anche visualizzare gli ordini di lavoro specifici della giornata o le informazioni relative al luogo fisico, al macchinario/equipaggiamento, alla mansione, all’orario... tramite testi, audio, video o immagini.

Il responsabile della sicurezza verifica in tempo reale il rispetto delle procedure sul campo da parte degli operatori potendo fornire evidenza diretta della corretta acquisizione in caso di controlli o contestazioni; inoltre può usare i dati raccolti, testo e immagini, per migliorare il controllo delle norme di sicurezza e l’organizzazione delle operazioni sul campo.
Le procedure sono inviate ai dispositivi via GSM, WiFi, cavo USB o SD card tramite un’applicazione centrale.
Al di la di considerazioni su effettiva applicabilità e funzionamento della soluzione, è interessante evidenziare l’idea di applicare tecnologie (di cui parliamo quotidianamente moltissimo), anche per garantire la sicurezza dei lavoratori.

15 gennaio 2013

Esplode in Italia il fenomeno dell’info-commerce

Nel corso del 2012, oltre 10 milioni di italiani hanno scelto di consultare internet prima di programmare un acquisto. Il 94% degli utenti del web si informa su internet prima di acquistare un prodotto. E in rete si moltiplicano i motori di ricerca specializzati.
E’ esploso dunque un fenomeno definito da alcuni addetti ai lavori “info-commerce”. Termine che indica la ricerca di informazioni online (caratteristiche e prezzo) di un prodotto prima di acquistarlo in un negozio tradizionale.
Lo strumento principe dell’info-commerce sono i customer care portal, siti internet specializzati nel guidare i consumatori alla ricerca dei prezzi più convenienti.
Spesso si tratta di semplici aggregatori di volantini, in alcuni casi di veri strumenti che consentono di effettuare ricerche relative a tutte le categorie merceologiche.
Gran parte del successo di questi customer care portal, deriva anche da specifiche app per smartphone e tablet che, utilizzate in mobilità, hanno il merito di essere a disposizione del consumatore proprio quando gli sono più utili (negozi, centri commerciali, etc).

12 gennaio 2013

Nuovo anno, nuovi device... più rischi

Tablet e smartphone (e ancora qualche portatile) sono stati tra i regali più ricevuti durante le feste.
Ho raccolto in proposito alcuni dati [IDC], secondo cui le vendite a livello mondiale di dispositivi  connessi al web sono stati di circa 1,2 miliardi nel 2012 (+27% rispetto al 2011) e raggiungeranno la cifra di 1,4 miliardi nel 2013 (+19%).
Ma il pericolo, si sa, è sempre dietro l’angolo e mentre ci godiamo le funzionalità del nostro nuovo dispositivo, i criminali informatici potrebbero sfruttare l’assenza di protezioni a nostra insaputa. I nuovi device sono spesso forniti di un livello di protezione di base che, nella maggior parte dei casi, è insufficiente per proteggere l’utente dai virus e dalle recenti minacce.
Il 2013 porterà con sé nuove minacce e nuove opportunità per i criminali informatici, che non aspettano altro che attaccare professionisti di comunicazione, marketing e social media, che operano continuamente online, gestiscono informazioni importanti, condividono file e link... risultando dunque più esposti di altri.
Importante quindi dotarsi di software di protezione (e tenerli aggiornati) per i dispositivi che si utilizzano.

Alcuni consigli
È importante essere certi che il vostro (nuovo) dispositivo mobile sia protetto con PIN. Ricordatevi anche di scaricare un’app per la sicurezza, che consenta di bloccare da remoto il dispositivo e cancellare tutti i dati, in caso di furto o smarrimento.
Quando effettuate acquisti online, assicuratevi di utilizzare sempre siti affidabili e verificare che tutte le transazioni vengano effettuate all’interno di pagine sicure (barra degli indirizzi del browser evidenziata in verde ed icona del lucchetto, nonché la dicitura “HTTPS” prima dell’indirizzo web).
Infine, occhio alle password. Utilizzate una password complessa e aggiornatela con regolarità. Evitare di fare clic sull’opzione “Memorizza password”, poiché in caso di furto o smarrimento del dispositivo, i vostri account sarebbero completamente accessibili.

7 dicembre 2012

8 consigli per fare e-Commerce sicuro

L’e-commerce in Italia, benché sia su livelli più bassi rispetto alla media europea, sta progredendo sia in termini di domanda che di qualità del servizio. Il mercato sta maturando e la fiducia dei consumatori è in aumento. Il consorzio del settore e-commerce Netcomm indica che nel 2011 il commercio al dettaglio online in Italia è aumentato del 20%, raggiungendo un valore di mercato totale di 8 miliardi di euro.
Il Centre for Retail Research prevede che quest’anno le vendite online in Italia aumenteranno del 18%, a fronte di una crescita media del 16% per l’area europea. Secondo le proiezioni di una ricerca effettuata da Forrester, le vendite online al dettaglio sono destinate a raddoppiare entro il 2015.
Mentre fanno acquisti online, i consumatori sono esposti però ad alcuni rischi. Riprendo qui alcune informazioni e consigli proposti da un’azienda specializzata in sicurezza digitale (VASCO Data Security), per fare acquisti online con più consapevolezza ed ridurre al minimo i rischi.
  1. Quando la “S” fa la differenza. Prima di immettere i dati della vostra carta di credito, accertatevi che l’indirizzo della pagina Web riportato in alto sullo schermo inizi con “https:” anziché con il semplice “http:”. Questa “S” è importantissima perché indica che è attiva una connessione protetta e crittografata tra il browser del proprio computer e il sito Web che si sta visitando.
  2. Prudenza innanzi tutto. Fate acquisti soltanto su siti web o sistemi di shopping di accertata affidabilità. L’uso di siti Web poco conosciuti e la divulgazione di informazioni riservate sulla propria carta di credito aumenta il rischio di frodi finanziarie o furto d’identità. Usate la massima prudenza, verificando accuratamente il canale online prima di effettuare l’acquisto. Ricordate anche di leggere i termini e le condizioni generali e le informazioni di contatto, e di verificare i costi di spedizione e gli addebiti aggiuntivi.
  3. Non siate ingenui online. L’offerta sembra troppo bella per essere vera? Allora forse non è affatto vera. Non cliccate messaggi e-mail o link provenienti da mittenti sconosciuti che fanno offerte non realistiche: si tratta probabilmente di truffe. 
  4. Alcuni controlli prima di fare acquisti. Ricordate di fare shopping nel modo più sicuro possibile. Mentre vi preparate a una sessione di shopping online, dedicate qualche minuto a verificare che il software antivirus e anti-spyware dei vostri dispositivi elettronici sia aggiornato. 
  5. Non fate acquisti dall’ufficio. Quando siete al lavoro, limitate lo shopping al minimo. Fare shopping dall’ufficio non solo può infastidire il capo, ma può diminuire il vostro livello di protezione. Negli ultimi anni si è registrato un aumento nell’uso dei dispositivi a uso lavorativo per fare acquisti online, senza però sapere con precisione quale sia il livello di protezione garantito dal reparto informatico dell’ufficio.
  6. Non usate dispositivi pubblici. Evitate di fare acquisti utilizzando dispositivi pubblici, poiché spesso non sono adeguatamente protetti. Questo vale anche per l’uso delle reti Wi-Fi pubbliche, che sono uno dei luoghi preferiti in cui i cyber-criminali si appostano per carpire le vostre informazioni. 
  7. Più complesso è meglio. Le informazioni personali e gli account vanno sempre protetti con password complesse. È opportuno che queste password vengano generate casualmente utilizzando dei dispositivi di autenticazione, non possano essere riutilizzate e siano valide per un periodo limitato. 
  8. Pretendete una sicurezza di livello bancario per tutti e ovunque. Accertatevi di fare acquisti presso rivenditori che offrano una procedura di accesso semplice e protetta. In tutto il mondo, molti clienti delle banche utilizzano senza problemi dei dispositivi che generano password monouso per l’accesso ai conti correnti online. Come consumatori, è opportuno pretendere la massima sicurezza a qualsiasi sito che ci chieda di effettuare l’accesso.

5 dicembre 2012

L'eCommerce in stile natalizio piace agli italiani


In occasione delle prossime feste natalizie, il commercio elettronico si conferma in netta crescita in Italia. Tra gli acquirenti online abituali, infatti, coloro che compreranno i propri regali di Natale su Internet salgono dal 37% del 2011 al 44%: oltre 5 milioni di individui, 1 utente Internet su 5, un italiano maggiorenne su 10 e 500mila individui in più rispetto alla scorsa stagione 2011.
A sostegno di questo dato, la riduzione del tasso degli indecisi sul “Natale web” che partiva dal 41,6% del 2011 e ora scende al 24,1%, rivelando la crescente tranquillità da parte dei consumatori nel fare i propri acquisti natalizi online.
Il 34,5% degli acquirenti online acquisterà più regali dell'anno scorso. Le stime prevedono che quest'anno 5,3 milioni di individui acquisteranno almeno una parte dei propri regali di Natale online, a fronte dei 4 milioni che hanno effettivamente utilizzato il canale eCommerce nel periodo natalizio 2011.

Questi dati emergono da una ricerca condotta da Netcomm, Consorzio del Commercio Elettronico Italiano in collaborazione con Human Highway, che ha analizzato la propensione all’acquisto online su un campione di residenti (maggiorenni) su tutto il territorio nazionale e rappresentativi della popolazione italiana che si connette alla Rete con regolarità almeno una volta alla settimana.
Natale 2012 con segno positivo dunque per l'eCommerce che rispetto l'anno scorso convince sempre più consumatori.


1 dicembre 2012

5 trend tecnologici e di business del 2013

Secondo i principali trend tecnologici e di business identificati da Verizon per il 2013, nel nuovo anno si assisterà a un incremento dell’adozione di tecnologie avanzate per rispondere alle mutevoli esigenze delle aziende, aumentando nel contempo la produttività e creando nuove esperienze per i clienti. Da qui 5 principali trend tecnologici suggeriti da Verizon Enterprise Solutions per il nuovo anno.

1. Previsioni ottime per i cloud ibridi
I data center distribuiti e le reti intelligenti fisse e mobili che li collegano rappresentano ora una valida alternativa alle tradizionali VPN (Virtual Private Network) che hanno rappresentato a lungo le basi della comunicazione aziendale. L'anno prossimo ci sarà uno spostamento significativo dalle VPN ai cloud pubblici, privati e, soprattutto, ibridi. “Entro il 2013 oltre il 60% di tutte le aziende avrà adottato una qualche forma di cloud computing”, afferma un report di Gartner.

2. Gli utenti mobili assumono il controllo
Secondo Forrester, “il 66% dei dipendenti utilizza a scopo lavorativo due o più dispositivi mobili”, un dato che ha implicazioni significative.
Le imprese adotteranno sempre più spesso strategie di enterprise mobility basate su cloud, creando “cloud personali” nei quali i dipendenti potranno usare le applicazioni aziendali per svolgere più efficacemente il proprio lavoro. Le aziende saranno inoltre più proattive nell'affrontare le sfide associate alla separazione tra vita personale e vita professionale dei dipendenti avvalendosi di “application store” privati e tecniche per la gestione dei dispositivi mobili per creare un ambiente di lavoro più mobile e più sicuro.

3. Macchine interconnesse
“Internet of Things” è arrivato e continuerà a crescere per soddisfare esigenze specifiche di settore. Secondo un report Gartner, “nel 2011, gli oltre 15 miliardi di oggetti sul Web con oltre 50 miliardi di connessioni intermittenti cresceranno entro il 2020 arrivando a più di 30 miliardi di oggetti con oltre 200 miliardi di connessioni intermittenti”.
Le connessioni M2M (Machine-to-Machine) non comprendono ora solo i contatori intelligenti e le automobili smart. Per esempio, reti elaborate di sensori con connessioni dirette M2M si trovano oggi nel settore della sanità e nella prima generazione di telematica automobilistica destinata ai consumatori.
La capacità di raccogliere, memorizzare e analizzare enormi volumi di dati definirà quali aziende sapranno estrapolare le informazioni migliori e prendere le decisioni più agili per trarre un vantaggio competitivo.

4. Reti più intelligenti e invisibili
Un tessuto intelligente che collega tutto e tutti renderà le reti invisibili agli occhi degli utenti finali, anche a fronte di un tasso di crescita annuo composto del traffico IP del 29% da qui al 2016, secondo le stime del Cisco Visual Networking Index.

5. La sicurezza
Nel 2013 la sicurezza uscirà dall'ambito specialistico diventando un must per l'IT a ogni livello. Le violazioni della sicurezza riguardano accessi, infrastrutture e applicazioni avvengono su reti fisse e mobili e hanno impatti su capitale fisico, finanziario e intellettuale. La sfera d'azione è globale... come afferma il “Verizon Data Breach Investigations Report” del 2012. La sicurezza delle identità diventerà un problema molto più diffuso nel corso del 2013.