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29 gennaio 2015

Il consumo dei video è sempre più online

A quasi due anni dal lancio in Italia, continua la crescita di BuzzMyVideos, network internazionale di video maker di talento su YouTube. Molte le novità nell’ultimo periodo: a oggi oltre 100.000 youtuber hanno chiesto di poter entrare a far parte del multi channel network (MCN). Il network conta oggi oltre 5000 video maker partner a livello globale che, complessivamente, generano oltre 200 milioni di visualizzazioni al mese e oltre 16 milioni di utenti iscritti.
Una crescita in linea con dei trend che vedono i consumatori sempre più scegliere di guardare contenuti video online. Secondo recenti dati presentati nella ricerca  Accenture Digital Consumer Survey 2014, oltre la metà degli italiani guarda quotidianamente via Internet film e programmi TV. Ed entro il 2016 Cisco prevede che ogni secondo Internet sarà attraversato da 1,2 milioni di minuti di video. L’equivalente di due anni di traffico.


26 novembre 2014

Pubblicità sul web: in Italia cresce a doppia cifra

In un contesto macroeconomico critico, che vede un calo generale dei mezzi di comunicazione tradizionali, l’Italia afferma la sua competitività sul fronte internet. Nel nostro Paese la pubblicità sui canali online cresce quest’anno del 12,7% rispetto al 2013. Una crescita a doppia cifra, che porta il valore degli investimenti a 2 miliardi di euro.
E’ questo il primo positivo dato emerso in apertura di IAB Forum 2014, l’evento di riferimento della comunicazione digitale che si tiene oggi e domani presso il MiCo Milano Congressi Ala Sud. Ad annunciare le stime, frutto di una rielaborazione IAB su dati Nielsen e Osservatori Politecnico di Milano, è stato Michele Marzan, Vice Presidente di IAB Italia.
A trainare la crescita principalmente i nuovi mezzi: video, social e mobile unitamente alle soluzioni di programmatic advertising. Il segmento Display nel complesso (che comprende le sottocategorie banner, video e social) registra nel 2014 un andamento positivo con un incremento anno su anno del 18,95%, con una crescita del Banner Advertising (a una cifra +8,2%) favorita dal buon andamento di mobile e programmatic advertising, che ne guidano lo sviluppo.
Il segmento video cresce del 25% per un valore degli investimenti pari a 300 milioni di euro mentre il Social vanta un trend di crescita del 70% che porta il valore degli investimenti a 170 milioni.
Relativamente alla pubblicità sui device mobile (smartphone e tablet) si registra una crescita del +50%, raggiungendo a fine anno i 290 milioni.
Le nuove tecnologie di programmatic advertising, che già trainano i mercati più maturi e sono deputate a gestire in modalità innovativa il display advertising, si affermano anche in Italia con tassi di crescita ormai significativamente innescati: 110 milioni gli investimenti (con una crescita del 120%) che sono inclusi nel dispaly advertising per una quota pari al 10% dello stesso.
Anche il Search continua nella sua corsa, mantenendo un ruolo di tipologia leader nel mercato con una crescita del 14% e un valore pari a 665 milioni di euro, mentre l’Email Advertising si assesta sul medesimo valore del 2013 (25mln di euro) e i Classified evidenziano un andamento negativo (16,3%) più legato alle congiunture del sistema economico.





13 agosto 2014

Video su Facebook? Engagement garantito se sono brevi

Secondo i dati di una ricerca condotta da socialbakers, esiste una correlazione precisa (e aggiornata) tra durata dei video pubblicati su Facebook e il successo che ottengono tra gli utenti.
Chiaramente il News Feed di Facebook non appare il luogo ideale per i video di lunga durata. Il dato importante è che l'engagement dei video risulta ottimale, se questi non superano la durata di 21 secondi
La ricerca mostra il tempo massimo entro il quale si riesce a mantenere coinvolto e attento l’utente: oltre la durata di 100 secondi, l’utente si annoia e passa ad altro. La durata media di un video sul popolare social network, è di circa 44 secondi
Interessante notare che Facebook considera un video come "visto interamente", se viene visualizzato il 95% del video stesso. Ciò ha senso, in considerazione dei vari ringraziamenti, credits o pubblicità, presenti alla fine di molti video.
Altro dato utile: il 57% degli utenti che iniziano a vedere un video, ne completano la visione.












La ricerca sottolinea anche come lo streaming video, sia l'unica forma di pubblicità, dove gli utenti dimostrano chiaramente per quanto rimangono concentrati e attenti sulla pubblicità stessa.
Facebook, negli ultimi tempi, sta adottando una politica sempre più favorevole ai video e continua a incentivare gli inserzionisti sull'utilizzo di video-advertising.



10 aprile 2014

Mobile e App? Un'economia che vale già 25 miliardi di euro

Smartphone, Tablet, reti mobili broadband, Applicazioni hanno creato un vero e proprio circolo virtuoso che sta modificando profondamente i consumi digitali degli italiani e gli investimenti delle aziende. Entro la fine di quest’anno, gli italiani che navigano mensilmente via Smartphone e Tablet saranno più di 30 milioni.
1 Mobile Surfer su 3 ha scaricato Applicazioni a pagamento sul proprio Smartphone e 1 su 5 ha acquistato almeno un prodotto o servizio, 4 su 5 interagiscono con la pubblicità da questo device e 1 su 2 vorrebbe utilizzarlo anche come strumento di pagamento al posto della carta di credito.
Questa la fotografia scattata dall'Osservatorio Mobile & App Economy del Politecnico di Milano. I dati della ricerca, presentata a Milano in questi giori, mostrano come lo sviluppo di un ecosistema Mobile e la conseguente ampia diffusione dell’accesso a Internet da Smartphone e Tablet tra gli utenti abbia generato effetti rilevanti in chiave economica.
L’ecosistema Mobile è ormai abilitato da molti fattori che ne agevolano l’accesso per i consumatori: sono 37 milioni gli Smartphone e 7,5 milioni i Tablet diffusi in Italia e diventeranno rispettivamente 45 e 12 milioni a fine 2014; le reti mobili a banda larga LTE a fine anno raggiungeranno circa il 60% della popolazione; le Applicazioni disponibili negli store hanno toccato quota 2,5 milioni e aumentano le soluzioni Mobile sviluppate all’interno delle imprese o delle PA. Circa l’85% dei navigatori Internet da Smartphone vede annunci pubblicitari all’interno di siti o Applicazioni e la metà ci clicca. Tre quarti dei Mobile Surfer sono interessati al Mobile Couponing ossia vorrebbero ricevere i buoni sconto sullo Smartphone ed, inoltre, più della metà sono propensi all’utilizzo dello Smartphone come sostituto della carta di credito per i pagamenti nei punti vendita fisici.
L’impatto economico generato dall’ecosistema Mobile che si è creato ha dato origine alla cosiddetta Mobile & App Economy, che nel 2013 vale già 25,4 miliardi di euro: rapportato al Pil rappresenta l’1,6%. Oltre l’80% della Mobile & App Economy proviene dai consumi diretti di consumatori e imprese, che complessivamente hanno speso oltre 20 miliardi di euro; la restante parte fa riferimento agli investimenti delle imprese in reti mobili, nello sviluppo di soluzioni software Mobile rivolte ai consumatori o ai propri dipendenti, in soluzioni che sfruttano gli “oggetti intelligenti” (Internet of Things). Continuerà anche la crescita del mercato dell'M-Commerce.
Non sarà da meno la spesa delle imprese in attività di Marketing tramite i nuovi device (Smartphone e Tablet), trainati in particolare dalla Pubblicità, ma anche dalla nascita dei servizi di Mobile Couponing. Molta attenzione sarà dedicata dalle imprese anche allo sviluppo di soluzioni software Mobile volte, da un lato, a gestire la relazione con i propri consumatori e dall’altro, a migliorare la produttività e l’efficacia del lavoro dei propri dipendenti, soprattutto quelli in mobilità. Complessivamente per queste variegate tipologie di investimenti le imprese nel 2016 spenderanno il doppio di quanto speso nel 2013.


8 gennaio 2014

Advertising, sono Mobile e Social i canali della crescita

7,5 milioni di Tablet e 37 milioni di Smartphone: in Italia si accede al web sempre più da mobile. Oltre 28 milioni di italiani frequentano mensilmente i Social Media.
Quella che è stata definita “nuova Internet”, è dunque basata sempre di più su device mobili e sui Social Network. L’accesso ai contenuti è mediato e semplificato dalle App. L’Advertising ha trovato così un nuovo canale di sbocco e recepito il cambio di abitudini in corso: tra il 2012 e il 2013 la Mobile Advertising ha registrato una crescita del 130% passando da 89 a circa 200 milioni di euro.
Anche l’Advertising sui Social Network nel corso del 2013 ha fatto un bel salto in avanti: +75%, arrivando a sfiorare i 100 milioni di euro.
Diverse le ragioni che stanno attirando l’interesse degli investitori sui Social Network: l’attitudine alla profilazione degli utenti, in grado di aumentare l’efficacia dell’advertising, rivolto a target mirati; la capacità nell’abilitare l’interattività con l’utente. La grande maggioranza di questo fatturato è nelle mani di Facebook, con un ruolo chiave della componente Mobile: circa il 70% degli utenti infatti vi accede anche in mobilità su Smartphone e Tablet. 
Questi dati sono stati diffusi dall'Osservatorio New Media & New Internet della School of Management del Politecnico di Milano.

18 novembre 2013

Device mobili e video guidano l’evoluzione della comunicazione

A fine anno gli smartphone in Italia saranno 37 milioni [Osservatori ICT del Politecnico di Milano – Nov.2013] e il consumo di video online è in costante crescita: +19% da PC e +30% da smartphone.
E’ quindi fondamentale puntare su videobanner, tag mobile e nuovi format creativi per raggiungere il proprio target in modo mirato anche in mobilità. Un’opportunità per le PMI per rinnovare il proprio modello di comunicazione e per le startup per dare slancio al business.
Questi dati sono stati al centro dell’eventoA-Day - Advertising Day: Display the future”. Organizzato da Simply Adv e SPE del Gruppo Monrif, con il patrocinio di Fondazione Sistema Toscana.
Ma non solo, molti gli punti interessanti per aziende e professionisti: tra le tendenze in atto si assiste a una crescente fruizione di video da parte degli italiani, che attraverso il PC interessa l’88% della popolazione online attiva ovvero oltre 28 milioni di persone e che attraverso smartphone coinvolge circa il 40% dei possessori ovvero più di 12 milioni di individui. E per quanto riguarda la mobilità, i dati comScore rivelano che 7,9 milioni di persone, cioè quasi il 30% di possessori di smartphone, hanno visto una pubblicità sul proprio device (+40%) e ben 2,6 milioni hanno cliccato sul banner pubblicitario. In questo scenario il mobile rappresenta un’ulteriore opportunità d’ingaggio per chi investe in pubblicità televisiva, poiché il 44% usa lo smartphone mentre guarda la TV e in particolare il 29% svolge attività collegate al programma televisivo e ben il 12% cerca informazioni sui prodotti pubblicizzati.
L’89% dei possessori di Smartphone lo utilizza abitualmente per Internet e il consumo medio ha superato i 60 minuti al giorno. Le percentuali crescono tra i possessori di Tablet: il 96% lo utilizza abitualmente per Internet e il tempo medio di navigazione quotidiano è pari a 75 minuti.
All’interno dell’Internet Advertising, il cui valore nel 2013 è stimato pari a 1,46 miliardi di euro (+12%), la componente legata al New Internet supera un terzo del mercato ed è in crescita del 63% (grazie in particolare al Mobile e ai Video).

18 ottobre 2013

IAB Seminar: il valore aggiunto del Display Advertising

Display Advertising in rapida crescita in Italia, con un +15,3% (dati 2012 vs 2011). Rispetto agli altri paesi europei, siamo al 4° posto per valore di investimenti in questo settore (dopo Regno Unito, Germania e Francia).
Il video si rivela lo strumento sui cui il mercato punta di più, con una crescita del 75% rispetto allo scorso anno e con un valore del 20% rispetto agli altri strumenti della Display Advertising. Entro fine anno IAB Italia prevede una crescita del 2% dell’intero settore della Display Advertising.

Questi i dati salienti nell’intervento di Simona Zanette, Presidente IAB Italia, in occasione dello IAB Seminar, tenutosi a Milano ieri 17 ottobre. Secondo Simona risulta sempre più complicato conquistare l’attenzione dei clienti: la Display Advertising, quindi, è di importanza fondamentale all’interno del media mix, per le sue importanti potenzialità di costruire brand awareness.
L’incontro è poi proseguito con un tema cruciale: l’analisi del ROI delle campagne, resa possibile da attività e strumenti di misurazione dell’audience. Questa analisi strategica permette, infatti, di definire la pianificazione digitale e di misurare i fenomeni di dispersione, attraverso analisi di post-buy.
L’importanza di misurare la “Total Digital Audience” da qualsiasi device è stato invece al centro dell’intervento di Enrico Gasperini, Presidente Audiweb, che ha presentato il nuovo sistema di rilevazione Audiweb, che permetterà agli operatori di avere una visione completa del comportamento dei consumatori online, pianificando le proprie campagne anche su dispositivi mobili.


2 ottobre 2013

Quando un'app crea un intero ecosistema per l'azienda

In questi giorni ho letto con interesse un post di Peter Coffee, in cui sottolinea l'importanza per le aziende di sviluppare delle app.
Al grido di "
Your App is Your Brand", Peter ritiene che un'app oggi è la porta d'ingresso principale per il business.
Per quanto estrema appaia questa affermazione, penso che possa effettivamente indicare un percorso valido per le aziende.
Gli utenti che utilizzano app sono in costante crescita (al ritmo del 30% ogni anno) e, probabilmente, per molti di essi è decisamente il modo migliore per avviare (o mantenere) un contatto di valore con i brand.

Tuttavia creare un'app non vuol dire solo programmarla e distribuirla tramite un App Store.
L'applicazione per mobile deve creare un proprio ecosistema sostenibile, essere integrata in un progetto di business più ampio, essere funzionale ad obiettivi predefiniti e soprattutto deve creare una user experience di valore (= qualità) per il cliente.
Le metriche utilizzate per misurare utenti e traffico generato dalle app, non possono essere solo quantitative, ma devono definire e rispettare un ROI non standardizzato, ma in linea con la realtà aziendale e i suoi obiettivi. Lo stesso engagement sviluppato con i clienti, può rientrare nei parametri che definiscono il ROI di cui parliamo.
Le app dunque, stanno diventando sempre più il volto dei brand, pilastri di strategie di marketing e servizi a valore aggiunto.
Dietro un'app c'è tutto questo.. e molto altro.
Dietro un'app, c'è tutta la tua azienda.


10 settembre 2013

Online advertising. Sempre più focus sul branding

Nel recente passato, grandi aziende e commercianti hanno orientato i propri investimenti in online advertising, soprattutto verso pubblicità orientate a prodotti e interazioni dirette.
Secondo un report di CMO Council e Vizu, ripreso da ViralGains, oggi invece, gli investimenti si stanno spostando sulla promozione del brand.
Il 63% degli intervistati sta incrementando gli investimenti online solo sul branding, mentre il 64% aumenterà gli investimenti sulla doppia strategia.
Le aziende che si sanno focalizzando sul branding online, si concentrano soprattutto su 3 linee guida: social media, mobile e video.
Gli investimenti e i progetti legati ai social media (70%) rimangono senza dubbio l'attività dove si concentreranno più investimenti e progetti, dove si punterà per generare brand awareness e attrarre nuovi clienti.
In seconda battuta, le attività di comunicazione e marketing si stanno sempre più rendendo conto del ruolo strategico e delle potenzialità enormi dei dispositivi mobili. Il tempo speso dagli utenti su dispositivi mobili sorpasserà a breve (e di gran lunga) quello su PC.
Per questo motivo, app customizzate, social sharing (via smartphone) e mobile advertising sono voci sempre più ricorrenti nell'agenda degli uffici marketing di tutte le aziende.
I video infine. Il 64% dell aziende pianifica di incrementare investimenti sui video. Spesso a danno di media tradizionali come TV e giornali.
Nella seconda parte del 2013 inoltre, è cresciuto del 73% il video advertising su smartphone e tablet.
Numeri e trend piuttosto chiari, che andrebbero tenuti in considerazione da aziende e imprenditori di ogni settore.